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PUGILATO
Giulio Cisari, primi anni '30
DIRETTO : colpo sferrato stendendo completamente il braccio in avanti,
a colpire il volto o il busto dell'avversario. È un pugno fondamentale, e
viene portato sfruttando la torsione della gamba d'appoggio, della schiena e delle spalle
GANCIO : pugno sferrato mantendo il braccio piegato, ad uncino, ruotando la spalla
MONTANTE : colpo sferrato dal basso verso l'alto, a cercare solitamente il mento
dell'avversario, anche se può essere diretto anche al busto o all'addome.
Conosciuto anche come la Nobile Arte, il pugilato è uno stile
di autodifesa e uno sport da combattimento.
E' uno sport impegnativo e completo, le doti fisiche richieste
sono infatti velocità, agilità, forza e resistenza. Il combattimento richiede sia
sforzi aerobici che anaerobici, pertanto l'allenamento mira sia al miglioramento
della resistenza, ovvero alla durata dello sforzo fisico nel tempo, tramite corsa,
salto della corda, allenamento a corpo libero, sia al miglioramento della forza e
allo sviluppo della massa muscolare.
Il pugilato richiede soprattutto una notevole forza di sopportazione e carattere
per poter affrontare gli sforzi durante l'allenamento, infinite ore devono essere
trascorse nel miglioramento della forza e della tecnica di combattimento,
infinite ore sono necessarie per imparare a centellinare lo sforzo
Non si diventa boxeur se non vi è prestanza atletica.